“Anima e perno di Lionheart è il violino, capace di dialogare con tutti gli altri strumenti in maniera vibrante e fresca e con il quale voce, chitarra, cornamusa e harmonium costituiscono una trama ricca e avvolgente” Rockerilla (Silvia Zacchini)

“Di Chiara Giacobbe c’è davvero tanto da dire, impossibile racchiudere in poche righe di recensione la bellezza di uno dei violini folk più evidenti della contro cultura popolare italiana e non solo” Raro Più (Paolo Tocco)

“Un disco coraggioso, in un panorama musicale che manca spesso di originalità”

Il sussidiario (Paolo Vites)

“Lionheart è la concreta dimostrazione dell’evoluzione di una musicista destinata a confermare un talento indiscutibile…” Buscadero (Marco Denti)

Chiara Giacobbe è una brillante strumentista che mette il suo violino al servizio di progetti musicali che sposano il Rock alla Wolrd Music…ma non facciamoci sviare, perché Chiara con questo disco, Lionheart, ci porta ben più in là e ben oltre”

Vinile (Alessio Lega)

“[…] she revisits her past with a highly original take on roots rock in which her soaring violin is entirely central” RnR UK - 4 stelle (Gerry Ranson)

Chiara Giacobbe Chamber Folk Band

Chiara Giacobbe – violino, voce e harmonium

Rino Garzia – basso

Andrea Negruzzo – pianoforte e harmonium

Alessandro Balladore – chitarra

Eugenio Merico - batteria


Le parole che seguono vogliono introdurvi e invitarvi all’ascolto di Lionheart, il primo album della Chiara Giacobbe Chamber Folk Band uscito per l’etichetta Sciopero Records (distribuzione Self)

Chiara Giacobbe, suona il violino e l’harmonium, canta, scrive canzoni e ha fondato una band tutta sua: Chiara Giacobbe Chamber Folk Band.

Chiara Giacobbe ha studiato violino al conservatorio (sarà anche questo il motivo delle influenze classiche che si scorgono nelle sue canzoni?) e tanti anni di jam sessions hanno nutrito e fatto crescere il suo amore per l’improvvisazione; ma Chiara - nata musicista - è cresciuta con i dischi dei cantautori italiani e di artisti d’oltremanica e d’oltreoceano come Bob Dylan, The Beatles, Talking Heads, Johnny Cash, Sarah Vaughan (ci fermiamo a questi esempi perché l’elenco sarebbe lunghissimo!) da qui è scaturita l’esigenza di iniziare anche a cantare e indirizzare il suo talento per la composizione verso la scrittura di canzoni originali (alla sua scrittura, questo lo scoprirete ascoltando le tracce dell’album, contribuiscono anche la passione e l’amore per i libri, la natura e gli animali).

Tutto questo è certamente dentro l’album Lionheart.

Il violino di Chiara Giacobbe è anima e fulcro di questo lavoro, un violino che canta, che duetta ora con la chitarra, ora con la cornamusa e\o l’harmonium, che ricama controcanti per le linee della voce e si declina sia come strumento solista, sia come generatore di armonia e sostegno. Poi c’è la sua voce, sempre ispirata e coinvolgente, la voce di una donna che canta le donne, delicata nelle ballate più dolci (Blessed Be), graffiante e capace di emergere nei brani più forti e potenti (High Fidelity, Particle Physics).

Il disco è caratterizzato da un suono elettrico - anche se non mancano episodi più acustici -, la Chamber Folk Band è affiatata e pulsante, ogni elemento contribuisce alla caratterizzazione dei brani, in ogni tracci si predilige il gusto per l’arrangiamento, la naturalezza dell’intreccio armonico, il suono vivo tipico delle registrazioni - in gran parte - analogiche realizzate quasi totalmente nello studio Suoni & Fulmini di Rivalta Bormida dall’ingegnere del suono Dario Mecca Aleina, per la produzione della stessa Chiara Giacobbe e con il contributo artistico di Paolo Enrico Archetti Maestridegli Yo Yo Mundi; le voci, invece, sono state registrate nel teatro di Pennabilli dall’ingegnere del suono Franco Fucili.

Lionheart nonostante sia a tutti gli effetti il primo album di Chiara Giacobbe e ad uscire per l’etichetta “di musicisti per musicisti”Sciopero Records, non è il suo primo lavoro ad essere pubblicato, infatti nel 2012, Chiara realizzò un EP - registrato in chiave acustica - intitolato Ready To Go (Rigo Records) che le ha permesso di farsi conoscere fra gli addetti ai lavori e garantito una significativa attività live.

I testi di Lionheart - tutti in lingua inglese - sono stati scritti a quattro mani con Silvia Dellepiane, poetessa italo-inglese incontrata a Londra durante il tour di presentazione di Ready To Go; mentre il testo di No More Blue è opera di Paola Di Pietro, amica e collaboratrice dotata di raffinato intuito femminile e talento musicale.

Lionheart è la rappresentazione di una donna, è “La donna” ed è tante donne. Che ritroviamo in ogni traccia del CD, che si raccontano, che suonano, gridano, amano, piangono, sussurrano, sorridono, lottano. È il cuore di ogni bimba, ragazza, donna che pulsa in questo disco, di volta in volta ferito, calpestato, tradito, gonfio, innamorato, felice, sognante, ma sempre e comunque un felino e graffiante: Cuore di Leone.

In ogni canzone virata al femminile, infatti, c’è una fase di vita o una scelta - obbligata o meno -, c’è una dichiarazione di intenti, c’è un pensiero che si muove, e non di rado, c’è la descrizione in musica e sostanza di sogno delle piccole cose essenziali.

Chiara Giacobbe è una musicista versatile e piena di innato talento che collabora e ha collaborato con molti musicisti e gruppi sia italiani e sia stranieri, tra i tanti ricordiamo per primi gli Yo Yo Mundi anche perché, Chiara, fa parte ormai da anni e in pianta stabile della line up della band ed ha partecipato alla realizzazione del fortunato ultimo album Evidenti Tracce Di Felicità suonando il violino in diverse tracce, arrangiando tutte le parti di archi e contribuendo alla scrittura delle musiche della title track e poi a seguire Richard Lindgren (fa parte della sua band italiana, ha inciso e arrangiato Malmostoso), Jesse Terry, Paolo Bonfanti (che ritroviamo anche tra gli ospiti del CD), Gnola Blues Band e moltissimi altri.

Infine, ci fa piacere ricordare che dieci anni fa ha ideato e creato il Laboratorio ElettroAcustico, un gruppo d’archi giovanile davvero eccellente, che interpreta, crea e suona musica folk, blues, pop e classica, col quale, Chiara per molti semplicemente “La Ragazza col Violino”, realizza e organizza spettacoli e collaborazioni con altri artisti e band.

L’artwork dell’album è stato realizzato da Ivano A. Antonazzo, mentre le fotografie sono di Andrea Tomas Prato.

“I breathed it through my lion lungs, and roared it out my lion heart, I was ready to fight right from the start”